Articoli di Anna Maria Santoro


MOSTRE COLLETTIVE

in ordine alfabetico per città


Tiziano e l'immagine della donna nel Cinquecento veneziano

Palazzo Reale, Milano 

dal 23 febbraio al  giugno 2022

Curata da Sylvia Ferino, coprodotta dal Comune e da Skira editore con il partenariato della Fondazione Bracco e la collaborazione del Kunsthistorisches Museum di Vienna, è dedicata alla natura femminile e tocca quella disputa, tra poesia e pittura, tra godimento di fantasia letteraria e piacere visivo erotizzante dei dipinti, che trova la sua origine in Aristotele: la poesia, affidandosi al suo etimo ποιέω – faccio - fa un mondo di parole; ed è arte del dire.



Le Signore dell'arte

Palazzo Reale, Milano  

dal 2 marzo al 22 agosto 2021

Simili a viaggiatori che solitari amano terre inesplorate, si cercano musei e mostre a conforto di un’esistenza che giunge oggi, 2021, incomprensibile, nel tentativo di esiliare una realtà disseminata di malattia e di inquietudine.  
La mostra si declina in opere eseguite tra il 1500 e il 1600 da pittrici non tutte note al grande pubblico.




Triennale 2016, Stanze altre filosofie dell'abitare

Sede della Triennale, Milano 

dal 2 aprile al 12 settembre 2016

La casa ha un vestito di luce e di ricordi. Zeppa di tutto. Zeppa di nulla. Stanca quando si è stanchi, è il luogo dove i sogni e i miraggi orfani di concretezza diventano traguardi indubitabili.





Simbolismo  

Palazzo Reale, Milano 

dal 3 febbraio al 5 giugno 2016

L'atmosfera della mostra fa pensare al lontano Discorso sul metodo di Cartesio del 1637: rende "simili a un cieco che per battersi alla pari con un vedente lo fa scendere in fondo a un sotterraneo molto oscuro". Nella prima sala il pavimento e i pannelli bruni invocano la notte che raccoglie i sogni. Solo un faro guida, forzando lo sguardo sulla "Demoniaca" che giura solitudine.



Il Mito di Venezia da Hayez alla Biennale

Castello Visconteo Sforzesco, Novara  

dal 30 ottobre 2021 al 13 marzo 2022

Sorta dal grembo del mare”, “beltà lusingatrice e ambigua, racconto di fate e insieme trappola per forestieri”: è una Venezia incantata; cantata da Goethe e Thomas Mann e celebrata, oggi, con una mostra al Castello Visconteo Sforzesco di Novara con opere di Francesco Hayez, Ippolito Caffi, Guglielmo Ciardi, Giacomo Favretto, Pietro Fragiacomo, Alessandro Milesi, Luigi Nono; sono dipinti di paesaggi, feste, amori e scene di vita quotidiana della città lagunare eseguiti nel corso del 1800. 




Bonichi, Carmassi e Orellana

Museo Vittoria Colonna, Pescara 

dal 23 maggio 2014, in mostra permanente

Il Museo Vittoria Colonna, sul lungomare di Pescara, è a pochi metri dalla Nave, la fontana di Pietro Cascella in marmo bianco di Carrara adagiata sulla spiaggia oltre Piazza Primo Maggio, con la sua forma di galea dal rostro appoggiato pesantemente sulla prua e i remi pronti al cabotaggio, immersi in una vasca dove l'acqua pare un prologo all'Adriatico.



Numeri

Palazzo delle Esposizioni, Roma  

dal 16 ottobre 2014 al 2 giugno 2015 

Non è una mostra d'arte, ma il sapere matematico richiama alla memoria speculazioni filosofiche: il ragionamento come calcolo di Hobbes; la sostituzione dei segni alle parole, di Leibniz; o la fatica di argomentare sull'infinito nei paradossi di Zenone, sull'infinito attuale e potenziale di Aristotele o sui concetti di Bernard Bolzano e Georg Cantor.



Premio Sulmona 2004

Ex Convento di Santa Chiara, Sulmona 

dal 4 al 25 settembre 2004

Anno 1972. E' sera; alcuni amici si riuniscono in una piccola stanza a Sulmona. Parlano d'arte. A terra: quattro cassette di legno su cui è appoggiata una tela da pittura ancora intonsa che fa da "tavola" per una cena improvvisata.





Carrà e Martini. Mito, visione e invenzione

Museo del Paesaggio, Verbania 

dal 13 giugno al 3 ottobre 2021

Il titolo richiama la fera dell’inconscio: Le visioni e le invenzioni nascondono paure o desideri. E allorquando si parla dei miti, la mente indaga e si apre a spazi di giochi e fate, o ad antichi eroi greci e romani. Ma affidandoci all’etimologia del μύθος, che rimanda al suono di un muggito e dunque alle leggende che all’origine servivano a dare spiegazioni ai fenomeni naturali, il titolo si slega in parte dai personaggi eroici per connettersi, anche, alle “immagini di sublimi realtà naturali”.



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